I Mercati Finanziari in Italia

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I Mercati Finanziari in Italia

Il tema relativo ai mercati finanziari è di grande interesse ed attualità; in un contesto socio-economico in continua evoluzione, l’andamento dei mercati riveste un particolare interesse nella comunità finanziaria e nei piccoli risparmiatori.

Addetti ai lavori, organi di informazione e clientela retail ed istituzionale, non mancano di porre particolare rilievo alle correlazioni positive e negative che i mercati hanno nei confronti della congiuntura economica e rispetto ai portafogli pubblici e privati.

In via generale è possibile affermare che il concetto di mercato finanziario appare, ai meno esperti del settore, una curiosa entità dai contorni sfumati e dalle prerogative incerte.

Per dirimere la questione, andiamo alla scoperta dei mercati finanziari ponendo particolare attenzione a quelli italiani.

* Cos’è un mercato finanziario

Secondo la disciplina giuridico economica i mercati finanziari sono dei luoghi nei quali è possibile concludere operazioni di compravendita e scambio di attività finanziarie di varia natura e specie.

Benché, inizialmente, lo spazio riservato alle contrattazioni fosse un luogo fisico (cioè uno spazio riconosciuto e definito nel quale si incontravano fisicamente gli addetti, oggi il mercato finanziario è in via esclusiva una piattaforma web, dove le operazioni vengono definite in via telematica.

Lo scopo principale di un mercato finanziario è favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di strumenti di varia natura e differente vita residua attraverso la cui compravendita gli Enti emittenti possono reperire risorse da far confluire nella propria attività imprenditoriale ed i risparmiatori possono impiegare in tal modo le proprie disponibilità.

* I mercati finanziari in Italia

Il mercato finanziario in Italia è gestito e organizzato da una società di tipo privato (SpA) denominata Borsa Italiana nata nel 1998 in seguito alla privatizzazione dei mercati che ha il compito di vigilare sul regolare andamento delle contrattazioni e delle ammissioni societarie alle quotazioni, ed è, a sua volta, sottoposta alla vigilanza di Banca d’Italia e Consob.

I mercati finanziari in Italia si dividono in:

– mercati primari, dove è possibile acquistare titoli nel momento in cui vengono collocati;

– mercati secondari, dove avviene la contrattazione di strumenti finanziari già emessi.

Le attività finanziarie trattate sui mercati finanziari italiani sono di varia natura e specie e danno luogo a diverse classificazioni in merito alla tipologia. Per questa ragione possiamo avere il mercato delle azioni, dei prodotti derivati, degli strumenti obbligazionari e dei fondi comuni.

I mercati italiani, inoltre, possono essere identificati in:

– regolamentati, dove le operazioni di compravendita di strumenti finanziari vengono inviate da una pluralità di intermediari autorizzati e vengono compensate per natura e quantità compatibili in relazione al prezzo di mercato del momento. Questa particolare tipologia di mercati è sottoposta ad una precisa regolamentazione e si pone, tra l’altro, come obiettivo primario la trasparenza assoluta in relazione a Enti emittenti e strumenti collocati; è gestita da Borsa Italiana e sottoposta a vigilanza Consob.

– MTF, ossia mercati a collocazione multilaterale e gestiti da Banche e Sim autorizzate e nel pieno rispetto del regolamento Consob.

– Internalizzatori sistematici, mercati in cui un intermediario abilitato si pone come controparte esclusiva degli ordini impartiti dai propri clienti su determinati strumenti finanziari.

Gli intermediari abilitati a operare sui mercati italiani sono Istituti di Credito (italiani ed esteri), Società d’intermediazione mobiliare, società di gestione del risparmio, intermediari finanziari di cui all’articolo 107 del TUB e agenti di cambio provvisti di regolare autorizzazione Consob.

Ciascun intermediario è autorizzato a collocare ordini di compravendita di strumenti finanziari per conto dei propri clienti ed è tenuto ad agire nel pieno rispetto dei regolamenti Consob. Eventuali comportamenti illeciti come la diffusione di notizie false con l’intento di alterare il prezzo degli strumenti finanziari (“manipolazione del mercato”) e l’utilizzo a proprio vantaggio di informazioni riservate (“abuso di informazioni privilegiate”) vengono severamente perseguiti e puniti.

Migliori Titoli Azionari delle Aziende Italiane

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Migliori Titoli Azionari delle Aziende Italiane

Partire con il piede giusto

Un titolo provocatorio e sibillino che principalmente vuole essere un invito alla prudenza e alla moderazione. Il mercato azionario offre spunti interessanti per incrementare il valore del proprio portafoglio, ma le scelte non devono in alcun modo coincidere con delle vere e proprie scommesse, bensì è preferibile siano il frutto di oculatezza e studio, analisi e ponderazione.

Partire con il piede giusto significa anche avvicinarsi con cautela a questi mercati e studiare un metodo di lavoro che sia valido, facilmente replicabile e soprattutto che, statistiche alla mano, dia alla lunga buoni risultati.

Le emozioni sono nemiche in questo settore, ecco perché l’applicazione di un metodo, in maniera costante e pedissequa, aiuta a non lasciarsi guidare dall’istinto e dalla paura.

Non seguire i consigli, ma usare la propria testa

Se si prendono dei vecchi quotidiani di economia o i pareri e i consigli su qualche sito di trading online dispensati dai cosiddetti esperti, ci si accorge, con il senno di poi, che alcune volte sono andati a segno e altre hanno mancato completamente la previsione. Ciò significa che nessuno è in possesso della sfera di cristallo e pendere dalle labbra di tali analisti non è sinonimo di operazioni azzeccate.

Avvicinandosi ai mercati azionari è opportuno capire che tipo di investitore si è, se si è più proiettati verso soluzioni a breve termine o al contrario di lunga durata. Questa scelta avrà ripercussioni sia sul metodo da applicare che sulle analisi da effettuare sulla società quotata. Il cosiddetto cassettista, ossia l’investitore che acquistava azioni di un titolo e le teneva per anni in portafoglio beneficiando al tempo stesso dei dividendi e della crescita della quotazione in borsa, è stato sostituito da un trading, perlopiù online, rapido e veloce, fatto di guadagni più contenuti ma ripetuti nel tempo.

È chiaro che questo approccio dipende anche dal tempo che si ha a disposizione.

Analisi fondamentale o tecnica

Analisi fondamentale o tecnica

L’analisi fondamentale è quella che prende in considerazione i fondamentali di un società, ossia il bilancio e le sue prospettive di crescita, il fatturato e la propensione a investire gli utili nell’azienda stessa. L’analisi tecnica invece fonda i suoi principi su grafici e indicatori, su resistenze e supporti, su linee e punti di breakout.

In entrambi i casi è sempre preferibile scegliere società solide anche quando l’orizzonte temporale è di brevissimo periodo. Le spiacevoli sorprese sono sempre dietro l’angolo e con facilità ci si può ritrovare con una variazione negativa a doppia cifra, soprattutto quando si ha a che fare con società volatili e poco capitalizzate.

In Italia non mancano gli esempi, dal settore bancario, all’energetico a quello delle telecomunicazioni. Enel ed Eni, i due maggiori titoli per quanto riguarda il settore energetico, sono in crescita dall’inizio del 2019 con utili che si attestano, per l’anno 2018, intorno ai 4 miliardi di euro. Gli analisti sono positivi su entrambi i titoli per il lungo periodo.

La quotazione di Fca, Fiat Chrysler Automobiles, è invece ai minimi prendendo in considerazione gli ultimi 12 mesi. Il titolo ha bucato il precedente minimo di inizio 2019, il che non è un buon segno, meglio aspettare un’evidente inversione di tendenza prima di scommettere sulla casa automobilistica italiana.

Anche Unicredit, uno dei più grandi e importanti gruppi bancari non solo italiani ma anche europei, dopo un anno di inesorabile calo e dopo due minimi ravvicinati tra fine 2018 e inizio 2019, ha rialzato la testa fino a toccare i 13 euro, ma ora è al terzo minimo, se dovesse tenere senza scendere oltre, potrebbe essere pronta per ripartire.

Come investire in azioni

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Come investire in azioni

Come investire in azioni: quello che c’è da sapere

Se vi state chiedendo come investire in azioni, prendetevi qualche minuto di pausa e leggete attentamente quanto segue perché il primo errore da non commettere è sottovalutare la difficoltà e i tranelli posti dal mercato. Investire in azioni, infatti, non è affatto semplice come possa sembrare inizialmente. Ma niente paura: non c’è nulla che non si possa risolvere grazie a uno studio attento e meticoloso.

Per prima cosa è necessario sgombrare il campo da un facile equivoco: per investire in azioni non c’è bisogno di un ingente capitale da cui partire. E come segnalato periodicamente da The Motley Fool, una delle più importanti realtà multimediali a fornire servizi e consulenze finanziarie a chiunque voglia investire i propri soldi in azioni, il primo passo da compiere è individuare i titoli più affermati sul mercato, quelli dal rendimento sicuro e a lungo termine. 

L’importanza di una strategia mirata

Prima di vedere attentamente come investire in azioni , è necessario sapere che i titoli azionari non sono tutti dello stesso tipo. Le azioni, infatti, si differenziano in base ai diritti che esse conferiscono a chi le possiede: sul mercato, non a caso, si possono trovare quelle ordinarie, quelle di risparmio, le privilegiate e quelle a voto limitato. Acquistando azioni, quindi, non solo si diventa proprietari di una porzione della società ma si acquisiscono diritti amministrativi e si entra a far parte del capitale sociale dell’azienda. Pertanto, per scegliere le azioni giuste sarebbe opportuno investire in un campo che si conosce già, in un’azienda e in un business che godono di una certa stabilità sul mercato.

Ma come investire in azioni senza commettere errori fatali che, lungi da assicurarci un certo vantaggio economico, possano minare la stabilità del nostro investimento? Pianificare una strategia a medio e lungo termine può essere la base da cui partire per cercare in Borsa quei titoli azionari capaci di generare un ottimo profitto. Preliminarmente, dunque, occorre scegliere le azioni di quelle aziende che abbiano un certo vantaggio competitivo rispetto alle altre che operano nel medesimo settore.

Tale vantaggio, inoltre, più sarà ampio, migliori saranno le opportunità di guadagno. Inoltre, per avere successo, non è importante investire solo nelle aziende giuste ma anche valutare quelle in rapida ascesa. Gli investitori e gli analisti di mercato, infatti, amano puntare l’attenzione su quelle che sembrano crescere a un ritmo più veloce rispetto agli altri competitor, generando ovviamente profitti migliori. 

Come si comprano le azioni?

Per investire in azioni, quindi, bisogna accedere al mercato azionario attraverso un intermediario sicuro e specializzato. A tal proposito, dunque, si può utilizzare una piattaforma online per vendere e acquistare azioni con un semplice click, affidarsi a una società o recarsi presso uno degli sportelli della vostra banca di fiducia a dare esecuzione all’investimento.

At this point we must decide how much to invest: if betting on a single security can have deleterious effects, the investment on a few securities can also be. So why not diversify? In fact, choosing different types of shares increases the chances of success and considerably reduces the risks associated with investing. Now that you know how to invest in stocks, always keep them under control: once a month it would be ideal. Anche investire nel mercato azionario internazionale può semplicemente avvantaggiarti. Quindi, se vuoi investire in titoli internazionali, fai Clicca qui

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